Il dialogo tra
genitori e figli nell’incontro delle famiglie a Monterusciello
Domenica 5
novembre 2006 presso l’Istituto “San Paolo” a Monterusciello si è svolto
l’incontro per le coppie promosso dal Consultorio Diocesano “Famiglia
nuova”. Il tema della giornata, che concludeva il percorso di quest’anno,
era particolarmente interessante: “Genitori e figli in dialogo”. Come
sempre l’equipe del Consultorio, coordinata dal Dott. Osvaldo Della
Gatta, ha aiutato le numerose coppie presenti a vivere un momento di
riflessione e di aiuto concreto attraverso l’ascolto della Parola di
Dio, la condivisione delle esperienze e le possibilità offerte dalle
dinamiche di gruppo al fine di poter costruire un dialogo costruttivo
con i nostri figli, troppo spesso disorientati da una società
consumistica poco attenta alla promozione umana.
L’incontro di
domenica è stato però molto particolare, per la gioia della presenza,
nella prima parte della mattinata, del Vescovo, S.E. Mons. Gennaro
Pascarella, che ha celebrato la Santa Messa con la quale hanno avuto
inizio i lavori. Nell’accoglierlo “come una famiglia che accoglie un
ospite particolarmente gradito”, il Dott. Della Gatta, rifacendosi
alla “Lettera alle Famiglie” di Giovanni Paolo II, ha ricordato
che la famiglia è la “prima scuola di educazione all’amore”, un
riferimento insostituibile per i figli, e che la sua missione è quella
di “custodire, rivelare e comunicare” l’amore. Quest’ultimo è
molto più di un semplice sentimento: è un vero e proprio “modo di
comportarsi”.
Nella sua omelia
il Vescovo ha affermato che l’atteggiamento fondamentale di ogni
relazione è l’accoglienza e l’ascolto dell’altro. Ciò è indispensabile
non solo nei riguardi del Signore, ma per poter realizzare qualsiasi
relazione “vera”. Per un ascolto profondo è poi necessario il
silenzio, altrimenti corriamo il rischio di “sfiorarci senza
incontrarci”. Si tratta di un atteggiamento non facile da
realizzare, di un vero e proprio dono da chiedere al Signore. E’ per
questo che “incontri come questo ci fanno bene”, aiutandoci a
rimetterci in un atteggiamento di ascolto obbediente e non di
“ascoltatori smemorati”. E’ lo stesso Gesù ad indicarci la strada:
se vogliamo che la Trinità Santissima dimori in noi, occorre ascoltare
la Parola di Dio e metterla in pratica.
Le letture di
questa giornata – ha affermato il Vescovo – ci riportano al cuore del
Vangelo: alla domanda dello scriba su quale sia il primo dei
comandamenti, Gesù risponde coniugando insieme l’amore per Dio e quello
per il prossimo (Mc 12, 28-31), due facce della stessa medaglia entrambe
frutto dell’ascolto! Mons. Pascarella ha quindi ribadito che la nostra
risposta all’amore di Dio passa necessariamente attraverso il fratello:
Dio, io e l’altro sono infatti le tre dimensioni
intorno alle quali ruota tutto il cristianesimo. Per amare Dio, devo
quindi cominciare dall’amare l’altro, iniziare da colui che mi è più
vicino. Ciò si realizza nella famiglia e, in particolare, con il
coniuge, con il quale si è legati da un vincolo sacramentale. Per
trasformare le nostre famiglie in luoghi di benevola disponibilità
all’ascolto dell’altro – ha concluso il Vescovo – , occorre puntare
sempre più nella nostra vita su ciò che conta, su ciò che rimane, su
quello su cui saremo giudicati: l’amore verso Dio e verso gli altri.
Gli incontri con
le famiglie promossi dal Consultorio riprenderanno a gennaio. Si auspica
che sempre più coppie della Diocesi potranno essere coinvolte in questo
itinerario che ha lo scopo – tra l’altro – di rispondere ad una delle
esigenze emerse con forza dal Sinodo: l’urgenza di una maggiore
attenzione pastorale da dedicare alla famiglia perchè essa possa
trasformarsi da oggetto a vero e proprio “soggetto di catechesi”.
Vincenzo Boccardi |