Carissimi,
vi invitiamo
alla giornata di spiritualità da vivere insieme come coppie cristiane a Monteruscello presso lIstituto Apostolico
San Paolo sito nei locali attigui alla Concattedrale San Paolo in via Corrado Alvaro n° 9:
Domenica 8 Maggio alle ore 9.30
Il tema
dellincontro sarà:
Affettività e Amore
La Parola di Dio, prima di tutto, e poi
le scienze umane ci aiuteranno nella nostra riflessione per migliorare la relazione nella
coppia e costruire in famiglia rapporti più
autentici.
Ci incontreremo
alle 9.30 per pregare insieme e lasciarci orientare dalla
Parola di Dio, che introdurrà la tematica da affrontare.
Celebreremo
lEucarestia prima del pranzo, che vivremo come condivisione.
[Invitiamo,
perciò, ciascuna coppia a provvedere portando qualcosa da mangiare per condividerlo con
gli altri come agape fraterna].
Vivremo unesperienza in gruppo per giungere insieme ad una
revisione dei vissuti personali e ad una visione costruttiva del nostro
essere coppie e famiglie cristiane.
Guarderemo in
maniera operativa gli aspetti posti in evidenza nel corso della riflessione fatta nei
gruppi per poi insieme tracciare alcuni possibili itinerari da vivere nelle nostre
famiglie.
Il termine è
previsto per le 17.30
Affettività e Amore
Quando parliamo di amore, per noi
cristiani, si tratta di alzare lo sguardo a Dio, che è Amore, per potere apprendere tutto
quanto riguarda lo spessore di una relazione amorosa.
Non si tratta tanto di una conoscenza
intellettiva ma di unesperienza che, a contatto con Dio, ci porta a capire cosa sia
lAmore.
Lamore non può essere considerato
come una realtà naturale, ma piuttosto come il frutto di un percorso caratterizzato da
una cura e una dedizione particolare.
Lamore è relazione. Tale relazione
si costruisce non spontaneamente, ma come espressione di un cammino a due.
Ammonisce San Paolo a proposito della
realtà matrimoniale: Nessuno mai ha preso in
odio la propria carme; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa,
perché siamo membra del suo corpo.
Le richieste evangeliche non sono connaturali, non sono un frutto
spontaneo. Se ci abbandoniamo alla nostra naturalità, andiamo in una direzione che non ci
fa vivere in pienezza una relazione di coppia, non ci porta alla gioia.
Riusciamo al più ad approdare
allaffettività, allamore inteso come bisogno, ma non certo allamore
come dono. Se non arriviamo a donarci, difficilmente sperimenteremo tutta la bellezza
racchiusa nellintimità della coppia.
Va detto come molta sofferenza viene alla
coppia proprio perché si muove nella dimensione dellaffettività.
Ognuno di noi desidera essere accolto,
capito, ha in sé il desiderio di essere coperto di premure, di considerazione.
E naturale una tale aspettativa; ma
se diventa esigenza, pretesa , diritto allora si trasforma in un bisogno soffocante nei
confronti dellaltro, costretto a rispondere alle esigenze del coniuge, piuttosto che
esprimere se stesso.
Al primo posto cè lesigenza
di appagare questo legaccio affettivo.
La coppia piuttosto che muoversi nella
creatività relazionale, riproduce uno schema comportamentale, dove lobiettivo
principale è soddisfare i bisogni. La coppia
così tende a procurarsi un benessere materiale. Incomincia a preoccuparsi delle cose
materiali, per non rispondere al vero bisogno di amore che diventa troppo alto da
raggiungere.
Assapora tutti i limiti di una siffatta
impostazione relazionale, la cui nota caratteristica è la incapacità di vivere nella
gioia dellincontro.
Dio
creò il giardino della natura umana e fece sì che vi germogliassero affetti fruttuosi e
fiorenti, ma affidò alluomo il compito di coltivare quegli affetti.[ C.S. Lewis ]
Incontriamoci Domenica 8 Maggio per
parlarne insieme.
Vi aspettiamo. |