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Carissimi,
con grande
gioia vi invitiamo alla giornata di spiritualità a Monteruscello
presso l’Istituto Apostolico San Paolo sito nei locali attigui alla
Concattedrale San Paolo in via Corrado Alvaro n° 9:
Domenica 14
Novembre alle ore 9.30
Il tema
dell’incontro sarà:
“Genitori e figli: trasmissione di vita”
Desideriamo
aiutarci, come coppie cristiane, a maturare aspetti della nostra vita
quotidiana alla luce della Parola di Dio e dell’esperienza delle scienze
umane.
Ci
incontreremo alle 9.30
per pregare insieme e riflettere sulla Parola di Dio, che introdurrà la
tematica da affrontare e sviluppare con le coppie presenti. Ciò sarà di
preparazione alla celebrazione dell’Eucaristia che vivremo prima del
pranzo.
L’esperienza in gruppo sarà di aiuto per giungere insieme ad una
revisione dei vissuti personali e ad una visione costruttiva del nostro
essere coppie e famiglie cristiane.
Ci sarà il
pranzo da vivere come condivisione.
[Invitiamo,
perciò, ciascuna coppia a provvedere portando qualcosa da mangiare per
condividerlo con gli altri come agape fraterna].
Dopo pranzo
si guarderanno in maniera operativa gli aspetti posti in evidenza nel
corso della riflessione fatta nei gruppi per poi insieme tracciare
alcuni possibili itinerari da vivere nelle nostre famiglie.
Il
termine è previsto per le 17.30
“Genitori e figli: trasmissione di vita”
Abbiamo
bisogno di essere accompagnati nel vivere quotidiano.
Abbiamo
bisogno di essere aiutati a leggere la storia con gli occhi della
misericordia, dell’amore che non tradisce, che non ferisce, che va al di
là del limite relazionale.
Macchie
dello spirito sono l’orgoglio, l’autosufficienza, la presunzione: cose
queste che soffocano, intristiscono la nostra realtà umana
Abbiamo
bisogno di proteggere la nostra famiglia da quelle tensioni che ci
vengono dalla realtà sociale, dal nostro quotidiano.
Un modo
concreto è coltivare quelle dimensioni dello spirito per attingere
sapienza, forza per entrare con coraggio nelle difficoltà di ogni
giorno.
Abbiamo
bisogno di offrire come nutrimento, nelle nostre case, la gioia della
condivisione e la speranza della resurrezione.
Siamo
chiamati, come genitori, a trasmettere vita intorno a noi.
Non possiamo
lasciare scivolare via banalmente una tale proposta di resurrezione, di
recupero del nostro limite in una realtà trasformata dall’amore di Dio.
Bisogna
poter trovare un luogo capace di accoglierci senza sentirci giudicati
nelle nostre insufficienze, nelle nostre incapacità.
Troppo
spesso, però, attuiamo, come forma di protezione:
-
la
rimozione psicologica,
-
il
coltivare il proprio orticello,
-
la
rassegnazione passiva.
Vogliamo
parlarne insieme Domenica 14 Novembre.
Vi
aspettiamo.
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