Carissimi,
vi
invitiamo alla giornata di spiritualità da vivere insieme come coppie cristiane a Monteruscello presso lIstituto Apostolico
San Paolo sito nei locali attigui alla Concattedrale San Paolo in via Corrado Alvaro n° 9:
Domenica
7 Marzo alle ore 9.30
Il
tema dellincontro sarà:
Incontrarsi nella diversità
Vogliamo
aiutarci e lasciarci aiutare prima di tutto dalla Parola di Dio e poi dalle scienze umane
a cogliere quanto sia cosa molto buona lessere in due a vivere il
progetto damore, nel pieno rispetto delle caratteristiche personali sia delluomo
che della donna.
Ci
incontreremo alle 9.30 per pregare insieme e riflettere sulla Parola di
Dio, che introdurrà la tematica da affrontare.
Celebreremo
lEucarestia prima del pranzo, che vivremo come condivisione.
[Invitiamo,
perciò, ciascuna coppia a provvedere portando qualcosa da consumare insieme agli altri
come agape fraterna].
Lesperienza
in gruppo sarà di aiuto per giungere ad una revisione
dei vissuti personali e ad una visione costruttiva del nostro essere coppie e famiglie
cristiane.
Guarderemo
in maniera operativa gli aspetti posti in evidenza nel corso della riflessione fatta nei
gruppi per poi insieme tracciare alcuni possibili itinerari da vivere nelle nostre
famiglie.
Il
termine è previsto per le 18.30
Incontrarsi nella diversità
Importante
è stabilire in che cosa consista la differenza
fra femminile e maschile, per indagare in quale modo la vita dell'uno e dell'altra si
debba svolgere nellambito della relazione coniugale.
La
differenza è da sostenere accanto all'insistenza sull'unità specifica dell'essere umano;
infatti la donna e l'uomo sono esseri umani e in ciò consiste la loro uguaglianza, ma
sono anche diversi nel senso che :"non solo il corpo è strutturato in modo diverso,
non sono differenti solo alcune funzioni fisiologiche particolari, ma tutta la vita del
corpo è diversa, il rapporto dell'anima col corpo è differente, e nell'anima stessa è
diverso il rapporto dello spirito alla sensibilità, come rapporto delle potenze
spirituali tra loro"[da Edith
Stein ].
Tale
diversità se non viene vissuta come ricchezza, diventa nella coppia fonte di conflitto,
di sopraffazione, offuscandone l'armonia, la parità.
Si
tende a stabilire il dominio dell'uno sull'altra.
La
coppia si perde di vista; non simpegna nel quotidiano per armonizzare la diversa
sensibilità, ma instaura, molte volte, un rapporto di competizione per dimostrare chi sia
più forte. Anziché un rapporto di
complementarità, si viene a realizzare un gioco perverso per dimostrare allaltro di
essere migliore, superiore.
Si
scade così in una relazione falsata, dove ognuno tende a nascondersi agli occhi dellaltro.
Le
proprie debolezze vengono volutamente occultate per non offrire allaltro occasioni
per farlo esprimere con espressioni trionfalistiche come: Te lo dicevo io
oppure Ben ti sta così impari, affermando una sorta di stupida superiorità, in cui si delinea la
distanza tra i due, innalzando steccati.
Si
pone una linea di confine da non travalicare
altrimenti è conflittualità più o meno aperta, con pochi momenti di tregua.
La
coppia così passa ad osservarsi con distacco, pronta a sottolineare con asprezza la
diversità.
Cè
sempre il rischio reale di soffocarsi a vicenda.
Quanta
realtà di questo tipo viene vissuta nelle nostre famiglie oggi!
La
relazione dalla reciprocità, dalla complementarità
si trasforma lentamente in affermazione di potenza, dove non viene più
valutato il bene comune, ma laffermazione di sé a discapito dellaltro diventa
il terreno su cui muoversi.
La Sacra Scrittura, nel libro del Genesi,
sottolinea come Il Signore trasse la donna dalla costola di Adamo perché la riconoscesse
come carne della sua carne, perché riconoscesse in lei un aiuto che gli fosse simile per
poter realizzare un progetto damore dove i due saranno una sola carne.
Abbiamo
bisogno di ripensare la nostra realtà umana alla luce
di una tale visione unitaria, offertaci dalle pagine della Bibbia.
Siamo
certo consapevoli anche di quanti condizionamenti culturali influenzino un tale
inquadramento della realtà coniugale.
Oggi
tutto ciò viene frettolosamente liquidato ed etichettato come tradizionale.
Il
tema esistenziale personale appare in qualche
modo superato e proposto con schemi che
riguardano il mondo delle affettività più che il mondo dellamore (agàpe).
Vi
aspettiamo Domenica 7 Marzo per riflettere insieme.
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