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Carissimi,
augurando a
tutti un sereno Natale ed un fruttuoso anno nuovo soprattutto per quel
che riguarda la maturazione di coppia, vi invitiamo alla giornata di
spiritualità da vivere insieme come coppie cristiane a Monteruscello
presso l’Istituto Apostolico San Paolo sito nei locali attigui alla
Concattedrale San Paolo in via Corrado Alvaro n° 9:
Domenica 11 Gennaio alle ore
9.30
Il tema
dell’incontro sarà:
“La
relazione di coppia”
Vogliamo aiutarci e lasciarci aiutare prima di tutto dalla Parola di Dio
e poi dalle scienze umane a cogliere quanto sia meglio fare nel rapporto
con i nostri figli, per costruire relazioni sempre più autentiche.
Ci
incontreremo alle 9.30
per pregare insieme e riflettere sulla Parola di Dio, che introdurrà la
tematica da affrontare.
Celebreremo
l’Eucarestia prima del pranzo, che vivremo come condivisione.
[Invitiamo,
perciò, ciascuna coppia a provvedere portando qualcosa da mangiare per
condividerlo con gli altri come agape fraterna].
L’esperienza
in gruppo sarà di aiuto per giungere insieme ad una revisione dei
vissuti personali e ad una visione costruttiva del nostro essere coppie
e famiglie cristiane.
Guarderemo
in maniera operativa gli aspetti posti in evidenza nel corso della
riflessione fatta nei gruppi per poi insieme tracciare alcuni possibili
itinerari da vivere nelle nostre famiglie.
Il
termine è previsto per le 18.30
E’
importante inquadrare come la capacità relazionale nella coppia vada
curata, coltivata con un’attenzione ed una premura particolare.
La crescita
necessita di tempi di maturazione, di spazi vissuti con impegno da
entrambi.
Nel
fidanzamento una tale premura è presente, nel matrimonio, invece, viene
a scemare, quasi come se fosse scontato che ci si vuole bene.
Si campa di
rendita, dando per scontato l’amore, l’intesa, l’affiatamento, come se
fossero tutte realtà insite al matrimonio stesso, alla vita in comune.
“Ti amo”
diventa un’espressione verbale che se utilizzata deve durare nel tempo,
quasi come se l’amore non avesse bisogno di nutrimento ogni giorno.
La coppia,
avviatasi in questo modo nell’impostazione della vita a due, sperimenta
quanto sia difficile la condivisione, la comunione, la conoscenza
dell’altro, il dialogo in casa.
Diventa
necessario sperimentare questo limite relazionale nella vita di coppia
proprio perché si possa aprire tra i due un confronto per incominciare a
dialogare in maniera costruttiva.
L’io ha
bisogno di scontrarsi con il tu per iniziare a camminare insieme.
Stare uno di
fronte all’altro non per fronteggiarsi, ma per non sfuggire all’impegno
di avere dinanzi al proprio sguardo la realtà dell’altro.
Lo zohar,
antica tradizione ebraica, dice che l’uomo ha di fronte a sé il suo
futuro, la donna: “ Dio ha posto la donna in faccia ad Adamo, davanti
all’uomo, perché essa è il suo futuro”.
“ I due
saranno una carne sola”. [ Gen 2, 24 ]
“Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra”. [ Gen 1, 28 ]
Dio affida alla coppia primordiale una missione. Tutto, però, si
complica di lì a poco con l’inganno del serpente, che seduce la coppia
gettandola nel sospetto che Dio non sia amore per la loro vita.
La missione, però, nonostante l’esperienza di ribellione di Adamo ed
Eva, resta valida ora come allora, perché Dio è fedele e non viene meno
alle sue promesse.
Per la diade uomo- donna, oggi, diventa fondamentale riscoprire il senso
della propria vita di coppia; pur toccando con mano, nel quotidiano, il
limite e la difficoltà del procedere in due sui sentieri della vita
coniugale, c’è bisogno di percepire insieme come la coppia non è sola e
che, nonostante tutto, l’amore è la grande risorsa da coltivare.
L’invito dell’Eden si può attuare, si può realizzare solo se la coppia
entra in una dinamica relazionale, lasciandosi generare all’amore.
Si tratta, così, di cogliere quale dignità ci è stata donata da Dio
nell’essere stati creati a sua immagine e somiglianza e come la
dimensione unitiva ( di essere, cioè, una carne sola) e procreativa
vadano raggiunte in forza di uno spirito.
La storia a due non si riduce a semplice storia sentimentale, da vivere
come una relazione opportunistica, con responsabilità limitate, dove
tutto deve procedere senza problemi, senza crisi o difficoltà.
Tale visione da irriducibile sognatore, troppo spesso, ci impedisce di
curare seriamente la relazione con l’altro, determinando nella vita di
coppia una durezza di cuore.
Parliamone insieme .
Vi aspettiamo Domenica 11 Gennaio.
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