Diocesi di Pozzuoli |
Parrocchia S.Michele Arcangelo |
Consultorio Familiare Diocesano |
Via Antonino Pio, 1 |
"Lamore coniugale un bene da scoprire"
Diventa sempre più difficile credere ad una sessualità della coppia
vissuta nella fedeltà e nel reciproco dono di sé in una società che esalta il
cosiddetto "mordi e fuggi", desiderosa soltanto di unimmediata
soddisfazione dei sensi.
Bisogna così immaginare i due della coppia come degli esploratori capaci di calarsi,
trasportati da una pura passione per lavventura, nelle viscere del sé per
scandagliarne i recessi più reconditi con lunico scopo di farne dono
allaltro.
La dimensione relazionale arriva ad assaporare una reciproca soddisfazione se si muove tra
il desiderio di ricerca e il bisogno di accoglienza dellaltro, in armonioso
equilibrio.
Poter completare il proprio io limitato, che non basta a se stesso, induce ad esprimere
nella vita quotidiana una premurosa cura nei gesti ordinari, una lettura attenta degli
avvenimenti personali, una capacità di ascolto, anche in quelle occasioni fuggevoli in
cui ci si imbatte in persone incontrate per caso.
Scoprire innanzitutto di avere bisogno luno dellaltro diviene il primo passo
necessario per uscire incontro allaltro; tale esigenza mette in ginocchio la nostra
maniacale autosufficienza, la nostra enfatica sopraffazione egoistica, la gigionesca
ammirazione di noi stessi aiutandoci a sperimentare come lincontro si realizza tra
persone consapevoli dei propri limiti ed aperte allaltro.
Siamo lontani mille miglia da tutto questo, perché la dimensione sociale si va
trasformando con la globalizzazione, lurbanizzazione spinta.
Il villaggio globale prende il sopravvento emarginando, ghettizzando, etichettando tutto
quanto ha un sapore diverso dalla realtà dominante
La nostra civiltà occidentale si va riempiendo di persone sole, incapaci di contatti, di
solidarietà, di autenticità. La nostra città con i suoi edifici quartieri si va
affollando di persone sole, estranee, indifferenti, distratte dal proprio affanno
quotidiano, incapaci di riconoscersi come simili: ciascuno vede nellaltro un
diverso, uno straniero.
Nella città come nel paese si precipita nellanonimato più totale senza
possibilità di confronto.
Lideale sociale sidentifica con la tolleranza; la convivenza diviene civile se
lindifferenza avvolge tutte le relazioni. Limportante è non toccarsi, ancora
meglio ignorarsi.
Sottilmente anche nella coppia sinsinua una tale visione.
Nella coppia appare auspicabile tollerarsi, piuttosto che dirsi la verità, darsi
reciprocamente ragione piuttosto che entrare in una relazione tra diversi che si accolgono
nella diversità in forza dellamore. Lomologazione dei due porta
allappiattimento relazionale.
Per regolare il vivere quotidiano senza i traumi dellimprevisto si fa spazio come
ideale lesclusione decisa di qualsiasi forma di sofferenza relazionale.
Ogni disagio appare come una realtà mostruosa che toglie vigore al rapporto; ogni
incomprensione un insuccesso, ogni litigio una sconfitta, ogni crisi un fallimento.
Questo ideale fasullo non produce altro che una seria distruzione della relazione amorosa
tra un uomo e una donna; fa perdere di vista il bene relazionale, inaridisce il linguaggio
di coppia che non è solo fatto di parole, anzi supera la parola perché si fa gesto,
attenzione, cura, premura, tenerezza.
Lumanità desidera, nonostante tutto, credere ancora che è possibile amarsi.
Celebra, canta lamore come un sogno perché non sa cosa fare per tradurlo in realtà
La coppia, nonostante tutto, si ribella a tale logica riduttiva, cerca di prendere le
distanze da una tale mortifera concezione.
Desidera vivere nella gioia, essere in rapporto con il proprio corpo, in armonia con la
propria mente, provare piacere nei gesti quotidiani, nel lento camminare, desidera gustare
anche nelle piccole scene di vita la sacralità della relazione coniugale.
E smarrita, confusa perché non sa come fare.
Dinanzi ai profeti del nostro tempo non sa cosa dire, non sa come opporsi alla crescente
logica del danaro, come difendersi dallinformazione a tamburo battente, dal
villaggio globale, dallanonimato schiacciante dellurbanizzazione, della
monocultura.
Luomo di oggi è smarrito; la coppia è confusa dinanzi alla banalizzazione della
sfera interiore, alla perdita del sacro come valore nella vita di ogni giorno.
La nostra è unepoca che ha "un regime globale (culturale, sociale, politico,
giuridico, estetico) non ispirato al cristianesimo". ( G. Dossetti
"Conversazioni" Milano 1994)
Un tentativo che si attua dinanzi a questa realtà travolgente è quello di cercare di
salvare nostalgicamente rottami di un mondo ormai passato, rottami di cristianità che nel
vivere quotidiano risultano improponibili perché non adeguati al linguaggio
delluomo e della donna di oggi.
Quale bene scoprire perché ci sia un senso nellessere coppia, quale amore evocare
perché abbia senso donarsi, quale risposta offrire da uomini adulti alla globale
indifferenza?
Lamore tra un uomo ed una donna potrebbe rappresentare un flebile suono di risposta
dinanzi allassordante confusione generale, a patto, però, che i due della coppia
sappiano preservarsi dagli assalti continui, dalle aggressioni, dagli sballottamenti, dai
condizionamenti universali per dire la propria originale e personale risposta di come il
bene sia unaltra cosa.
Il bene, il volersi bene è soprattutto scambio di piccoli mondi, di poveri cuori, di
fragili consistenze, dove il perdono è lunica via possibile per arrivare a donarsi.
Per
donarsi è necessario perdonarsi.
Non vuole essere un gioco di parole, un facile bisticcio di parole, ma lunica
possibile via interiore annunciata dal cristianesimo da sempre.
"Non tramonti il sole sulla vostra ira"( Ef 4,27).
La Parola di Dio suggerisce come sottilmente sinsinui il rancore,
lindifferenza, il freddo e razionale giudizio sullaltro a dividere la coppia.
Purtroppo si assiste più facilmente ad una rottura nella relazione piuttosto che ad una
crescita: il linguaggio della tenerezza viene sostituito dal linguaggio della violenza
espresso dal negarsi allaltro, dal rifiuto al dialogo intessuto nel reciproco dono
di sé.
Nella genuina esperienza cristiana dice M. Scheler:
" l'amore si rivela proprio nel fatto che il nobile si abbassa all'ignobile, il sano all'ammalato, il ricco al povero, il bello al brutto, il buono e santo al cattivo e al volgare, il Messia ai pubblicani e ai peccatori; e questo senza la paura antica di perdere, facendo ciò, e di diventare meno nobile, ma nella più strana convinzione di guadagnare l'eccelso, di divenire simile a Dio, proprio nell'esecuzione di questo umiliarsi, di questo scendere, di questo perdersi ".
Lantropologia cristiana guarda in maniera diversa la realtà
umana perché una scintilla di luce divina squarcia la tenebra del mondo della coppia e di
ogni uomo chiamandolo a sentirsi amato per se stesso gratuitamente.
Ecco il bene che la coppia ha bisogno di scoprire: senza meriti speciali qualcuno si china
sul tuo essere chiamandoti ad essere una cosa sola con lui.
Parliamone insieme Domenica 16 Giugno allincontro di spiritualità per le coppie. Ti
aspettiamo per comunicarci le nostre esperienze.